Arteterapia

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Credo fermamente che l’arte possa favorire la relazione e la consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità e che la creatività sia una capacità che può aiutarci nelle situazioni più complesse e difficili. Per questo motivo, decido di specializzarmi come arteterapista, dove unisco studi ed interessi nell’ambito della cura.

Nel mio setting terapeutico dò la massima importanza al soggetto nella sua particolarità e la mia esperienza clinica mi porta alla ferma convinzione che ogni persona sia creativa.

Dopo la laurea in Nuove tecnologie all’Accademia di Belle Arti di Brera, mi formo presso l’Università Bicocca ed attraverso una psicoterapia lacaniana, seguo diversi propedeutici nelle scuole di arteterapia come Vitt3 e Art Therapy e un corso di specializzazione sui disturbi alimentari della prima infanzia curato e condotto dall’Associazione Pollicino e Centro Crisi genitori Onlus e Relazione Impresa Sociale. È presso La Tela Onlus, insieme ad alcune mie docenti dell’Università Bicocca, che imparo moltissime cose del mio lavoro, prima attraverso un corso su Il ruolo attraverso il movimento danzato e poi nel tirocinio e lavoro di tre anni. Grazie all’esperienza con il Laboratorio di Arti Visive Wurmkos entro in contatto sia con l’arte relazionale che con il disagio psichico, due ambiti a cui sono fortemente legata.

Ho lavorato all’interno di strutture ospedaliere come il CPS di zona 2 a Milano con pazienti psichiatrici ed al CDD Sorriso di Bruzzano con persone affette da Sindrome di Down e ritardo cognitivo. Inoltre ho lavorato con pazienti anziani, con tossicodipendenti e persone con disturbi alimentari, ansia, depressione, presso il Distretto per la Famiglia e i Giovani comportamenti compulsivi e di dipendenza in via Ventura a Milano, presso alcuni servizi ambulatoriali per le dipendenze e privatamente con Kairòstudio.

Attualmente collaboro con Qui e Allora e con l’Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus tenendo cicli di laboratori creativi rivolti a gruppi di bambini di diverse fasce di età, dai neonati ai bambini della scuola primaria, al fine di portare alla prevenzione del disagio alimentare e alla promozione del benessere attraverso lo sviluppo dell’autostima e dello stare in relazione.

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